E dopo quindici anni facciamo di nuovo quattro passi a Compton! Breve recensione di Compton: A Soundtrack by Dr. Dre

07:06


Certo, pare proprio il dottore sia tornato. E non parlo del dottor Who o di qualcosa del genere ma di Andrè Young, in arte Dr. Dre. Il pioniere della west coast torna infatti a 16 anni dal magnifico 2001, con un disco potente, insidioso ed, a suo modo, quasi perfetto. Certo, certo, tutti noi appassionati abbiamo aspettato per quindici anni Detox, il disco annunciato e rimandato almeno dieci volte negli ultimi anni. Noi gli stessi che, quando Dre ha annunciato di aver definitivamente cestinato il progetto abbiamo chiesto a Dio che diamine fosse successo al mondo, sopratutto dopo gli ottimi singoli che parevano farne parte e i beat ghiotti che il dottore ci aveva fatto ascoltare in qualche video. Ma torniamo al presente, torniamo a Compton: A Soundtrack by Dr. Dre. Disco che, stando a quanto raccontato direttamente dal beatmaker, è un parto di un lampo di ispirazione subito mentre era sul set del film sugli N.W.A. Ci crediamo? Ognuno abbia la sua idea idea su queste epifanie dal sapore di trovata pubblicitaria.



Tuttavia il prodotto che ci troviamo davanti è davvero estremamente valido. Come al solito Dre produce poco o niente, limitandosi a collaborare con i vari beatmaker ospiti del disco limitandosi a mettere nel beat qualche particolare che gli dia un tratto distintivo tipico del suo suono.
Il disco, in ogni caso, parte subito facendo la voce grossa prima con Talk About It e poi con Genocide, pezzone devastante con un'ottima produzione , una buona prestazione al microfono del dottore ed un Kendrick Lamar che la fa subito da padrone sulla traccia. Da qui si apre la porta ed è un susseguirsi di pezzi di gran livello come Darkside/Gone (con la doppia produzione di Best Kept Secret nella prima parte e D.R.U.G.S. Beats nella seconda, entrambi in combo con Dre, e con Kendrick Lamar che ci regala una prova oltre il livello d'eccellenza...è certamente il mio pezzo preferito) e Deep Water (ancora con Kendrick che spara una strofa bomba), One Shot One Kill e Satisfiction (dove troviamo uno Snoop Dogg cosi in forma che sembra arrivare da altri tempi) o Medicine Man (in cui Eminem tira fuori una strofa come non faceva da anni e rende il pezzo uno dei più riusciti del disco). Ovviamente il disco non è esente da tracce un po' più deboli come ad esempio Loose Cannons o Issues, tuttavia esse nonostante siano un po sotto la media restano estremamente ascoltabili (Xzbit in Loose Cannons riesce comunque a prendere bene nonostante una prova che poteva sicuramente essere migliore).
Una nota di merito va a Animals, ottima traccia con una super produzione di Premier nella prima, storica collaborazione con Dre da cui nasce un pezzo riuscitissimo.



Insomma c'è poco altro da aggiungere. Compton: A Soundtrack by Dr. Dre è un disco riuscito, vario e godibile con buona pace di quelli che speravano di sentirsi una versione 2015 di The Chronic. Fortunatamente il disco suona nuovo e perfettamente integrato nel suo periodo.

Forse a differenza dei due dischi precedenti si sente meno quell'aria di rivoluzione dell'apparato musicale, ma in ogni caso e presto per dirlo…ai posteri l'ardua sentenza.

Voto: 8.5/10

You Might Also Like

0 commenti

Popular Posts

Like us on Facebook

Flickr Images

Subscribe