SE IL BAR LO CHIUDE TOM WAITS...QUALCHE PAROLA SU CLOSING TIME!
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Conosciamo
il Tom Waits dalla voce rauca e bassa, levigata da litri di whisky e
centinaia di sigarette, e dai dischi sempre più sperimentali e
musicalmente dissacranti. Lo conosciamo per questo e amiamo ogni
singolo brano partorito dalla sua mente e che racconta realtà che
riusciamo a sentire vicine a noi. Ma di tutto questo, ovviamente, c'è
il Tom Waits, giovane e promettente esordiente. Con una voce, non
ancora consunta dagli eccessi, completamente diversa da quella che
conosciamo ora e con delle sonorità da piano blues che quasi non
potremmo immaginare ascoltando le ultime produzioni.
Proprio
cosi, Closing Time, il disco d'esordio del buon Tom è una piccola
perla che i meno informati sulla discografia del cantautore
statunitense riuscirebbero a fatica ad accostargli. Closing Time (il
titolo è un riferimento all'ora in cui chiudono bar e locali) e un
disco eccellente con tematiche legate, certo alla povertà, ma
sopratutto agli amori persi o non corrisposti. Il disco riesce a
regalarci una varietà musicale e di cantato grazie a delle tracce
ben variegate dove il pianoforte non mancherà praticamente mai come
accompagnamento, assieme a chitarra acustica, sassofono e
contrabbasso. Il disco, inizia con Ol'55, pezzo che il cantante
dedica alla sua vecchia macchina, si occuperà poi di diversi temi
legati all'amore e alla povertà (su tutte “I hope that i don't
fall in love with you”, “Martha”, “Grapefruit moon”)
accompagnati sempre da un tappeto musicale malinconico e d'atmosfera.
Ice Cream Man, ci presenta dell'ottimo jazz ritmato sopra il quale
Tom Waits ci narra una maliziosa storia via evidenti metafore. Ma è
solo un momento, poco più di tre minuti di svago, che ci allontanano
per un attimo dalla malinconia dei pensieri che ci accompagnano
durante l'ascolto di questo disco. Pensieri simili a quelli che
proviamo quando rimaniamo soli, dopo una serata in un bar che ormai
sta chiudendo i battenti.
Insomma
Closing Time è un disco davvero ottimo, una piccola perla che
troppo spesso viene dimenticata nella discografia di un grande
autore. Al suo interno troviamo pezzi commoventi e splendidi con un
atmosfera sempre perfetta. Concludo con una frase che mi dissero
qualche tempo fa: Oltre al fatto che Closing Time è un esordio coi controcazzi, ed è pieno di pezzi commoventi che non è
poco, dentro c'è Martha….se non ti commuovi con Martha non hai una
anima.”



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